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    Jngle Bells

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    Davvero l’abbiamo perduto il Natale? E dove l’abbiamo perso?

    Ma no, dai, non è vero che l’abbiamo perduto. Dipende da dove lo cerchi. Non certo nel silenzio, nel buio, sotto un albero o in qualche altro posto strano e selvatico.

    Natale rifulge nei centri commerciali, coi manichini che fanno i presepi viventi e le commesse vestite da babbo natale. Lo trovi dove non te l’aspetti, con gli angeli che ammiccano fra mutande e reggiseni in paillettes. Ma se fai lo schizzinoso o il bigotto, no, il Natale non lo vedi.

    E invece guardati intorno, accendi la tv. Come fai a non sentirlo? Tutto è colorato di rosso, sembra che una mano invisibile abbia riverniciato di notte tutte le cose in città, e persino i fruttivendoli del centro, non potendo dipingere la verdura, la infiocchettano coi nastri rossi. E poi , scusa, non hai visto quanti bei film di Natale sono usciti sugli schermi, a base di romantiche corna natalizie e mistici reggicalze? Non li sfogli i giornali e le riviste? E l’invito espresso in tutte le pubblicità a esprimere amore, sentimento, gratitudine con piccoli e semplici gesti attraverso un Rolex d’oro, un diamante per sempre o una macchina nuova?

    Non mi venire a dire che c’è la crisi e che questo Natale bisogna risparmiare. Sei un catastrofico pessimista… e pure un po’ funesto. Il nostro beneamato premier ha detto che dobbiamo continuare a spendere come se nulla fosse, perché diversamente si paralizza l’economia, le aziende chiudono e licenziano tutti. E se non c’hai i soldi te li fai prestare dalle tante associazioni benefiche chiamate banche o istituti finanziari che sono nate apposta per soddisfare ogni tuo desiderio. C'est plus facile!

    La verità è che sei diventato sordo al richiamo del Natale. Al piacere di stare insieme davanti alla cassa del supermercato o al piacere di sentirti unito nel comune afflato delle code in macchina. E anziché abbassare il finestrino e chiacchierare amabilmente col tuo vicino chiedendogli se ha un sogno di Natale, se ricorda il suo presepe da bambino, cosa fai? Inveisci contro gli ingorghi perché ritardano i tuoi acquisti. Smettila di lamentarti, Natale non è mai stato così vitale e coinvolgente. Semmai, ammettiamolo, c’è un buco d’informazione: prima di diventare la Festa della Tredicesima, cosa si celebrava anticamente il 25 dicembre?

    Comments (4)

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    Rinowrote:
    Che bella scoperta!
    Non sapevo di codesta tua nicchia... è bella. Verrò spesso.
    Un abbraccio,
    Rino, contento.
    Dec. 26
    Sonja A.wrote:
    Allora si può dire che son davvero cieca e sorda, bigotta, pessimista e schizzinosa... E felice di esserlo.
    Ho affrontato e sto affrontando questo periodo, ignorando luminarie (oddio,a Genova si fa alla svelta ad ignorarle basta guardare via XX) , festoni, babbi natale e tutta quell'atmosfera da finto vogliamoci bene che tanto mi da sui nervi.
    Ho fatto i regali dopo saggia scrematura, xk mi piace ed é l'unica cosa che ancora mi da piacere.
    Vado a fare la spesa nei centri commerciali sbrilluccicosi all'orario di apertura x risparmiarmi le code chilometriche di auto che cercano parcheggio ed i maleducati sgomitanti che vanno in giro con il carrello vuoto e tengono tutta la corsia.
    E vorrei con uno schiocco di dita essere già al di là dalla barricata del Capodanno...ciò vorrà dire che le mie ferie saranno belle che "ite", ma almeno mi son risparmiata questa tortura.
    Un abbraccio ed un caro augurio.
    Dec. 22
    resistere è la parola d'ordne!
    resistere al Natale dilagante dei cartelloni pubblicitari...
    resistere al buonismo imperante, alle frasi fatte di auguri, alle cartoline elettroniche mandate a tutti copia, resistere all'ottimismo forzato, resistere al pensiero 'ma sì, l'anno prossimo si vedrà', resistere alle luci ammiccanti delle vetrine, da quelle del centro ai piccoli negozietti dei cinesi che mostrano in bella vista natività con gli occhi a mandorla....

    insomma... essere egoisticamente realisti e pessimisti!
    Dec. 21
    Mauro E.wrote:
    sarà qualunquismo ma sfogliando una rivista, dal costo estremamente basso, destinata a un pubblico femminile, mi sono stupito di trovare consigli per regali da migliaia di euro,
    ma chi se li può permettere?
    io, malgrado il delirio collettivo, cerco di resistere.
    Dec. 20

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